Il cavalletto è un accessorio
di fondamentale importanza per qualsisi tipo di fotografia, ma per quella
naturalistica lo è ancora di piu'.
E' vero che gli obiettivi stabilizzati
di ultima generazione aiutano molto a smorzare il micromosso che è
il nemico naturale soprattutto delle lenti a lunga focale, ma la stabilita'
che puo' dare un buon treppiede è al momento ineguagliabile.
Che tipo di cavalletto serve
a un buon fotonaturalista? fondamentalmente deve essere robusto e stabile
ma allo stesso tempo leggero e permettere di abbassarsi fino a terra per
le macrofotografie.
Io ho utilizzato in passato l'ottimo
Manfrotto 190 in alluminio ma aveva il difetto della colona centrale troppo
alta e dell'apertura delle sezioni troppo rumorosa (dei sonori tlank che
mettevano in fuga qualsiasi cosa dotata di orecchie nell raggio di decine
di metri), ho avuto poi un ottimo treppiede della TreD e un Manfrotto 055C,
ambedue molto robusti ma con un grave difetto: erano pesanti da portare
in giro.
Alla fine la scelta è
caduta inevitabilmente su un treppiede in carbonio ed in particolare sul
Manfrotto 055 Magfiber 3 (MF3). Rispetto agli omologhi Gitzo è molto
piu' a buon mercato (l'ho acquistato a 264 euro spese incluse da DCS
Italia) ma offre caratteristiche simili e comunque sufficienti alle
mie esigenze. Ha una portata di 7KG piu' che adeguati a sostenere una reflex
con un supertele. In verità a mio parere i progettisti della Manfrotto
si sono tenuti bassi con le specifiche, infatti il treppiede sembra poter
sostenere ben altri pesi, ma anche attenedosi alle specifiche dichiarate
7kg sono sufficienti per sostenere una reflex dotata di un 500mm f4 e una
buona testa dotata di sidekick (o Wimberley).
Il treppiede 055 Magfiber viene
proposto in due versioni: la MF3 e la MF4 che differiscono tra loro per
il numero delle sezioni e poco altro. La versione MF3 da chiusa è
piu' lunga della MF4 (64 cm contro 54) che è davvero compatta, ma
ho preferito la versione a tre sezioni in quanto non ho problemi di ingombri
e ho ritenuto che una sezione in meno potesse darmi piu' stabilità.
In compenso la versione MF3 è 4 cm piu' alta alla max estensione,
non considerando la colonna centrale (134 contro 130)
Il treppiede è fornito
con pochi accessori; in questo la Manfrotto prende dei punti anche da case
meno blasonate. Non solo non viene fornita una sacchetta in stoffa come
è consuetudine per treppiedi di un certo livello, ma anche l'unica
chiave fornita per il serraggio delle sezioni, benche sufficiente alle operazioni
di stretta necessità, è in economica plastica e dubito che
possa durare molto prima di rompersi. A parziale consolazione viene fornita
una cinta per il trasporto, che pero' è corta per poter portare il
treppiede a tracolla, diciamo che funziona da maniglia di trasporto. In
compenso è molto robusta, tanto che la uso per appenderci la borsa
in modo di dare piu' stabilita' al complesso macchina treppiede.

| Il
Manfrotto 055 magfiber 3 completamente chiuso |

| La
'striminzita' chiavetta di serraggio in plastica |
La prima sensazione è
che, nonostante la leggerezza, il treppiede sia molto piu' robusto e soprattutto
rigido del suo corrispondente in alluminio. Le sedi di scorrimento delle
sezioni sono estremamente precise, il che si traduce in giochi inesistenti
e scorrimento fluido e silenzioso. Le aste non hanno diametro circolare
ma hanno una speciale forma a tre lati (Manfrotto le chiama Trilobate) che
serve ad aumentare la rigidita' e ad evitare rotazioni. Tale sistema è
usato anche sulla colonna centrale che non è in carbonio ma in alluminio.
Il sistema di serraggio è a leva ed è possibile bloccare l'estensione
delle sezioni in qualsiasi posizione. Le gambe inoltre possono aprirsi completamente
fino ad un angolo di 180° permettendo cosi', previa la rimozione della
colonna centrale, di abbassare il treppiede fino a terra.

| Le
gambe possono aprirsi a 90 ° per permettere di arrivare a terra |
La colonna centrale, come detto,
è rimovibile. Basta svitare il piattello superiore, dove va avvitata
la testa, sfilarla dal supporto e reinfilare il piattello. Tale opportunità e fatta per posizionare la colonna in orizzonatale ma si puo' anche usare il piattello senza colonna per utilizzare il treppiede in modo che possa abbassarsi fino a terra. In verità per maggior sicurezza sarebbe opportuno acquistare la colonna corta che viene veduta come accessorio. Questo perchè ho notato che reinfilando semplicemente il piattello la vite di serraggio, pur funzionando abbastanza, non serra a fondo e se, come il sottoscritto, siete soliti girare con la macchina fotografica attaccata alla testa durante gli spostamenti a piedi (magari con una lente pesante), il piattello tende a sfilarsi. Per cui il mio consiglio è quello di acquistare la colonna corta. Se invece prevedete di levare sporadicamente la colonna solo per rari scatti rasoterra potete benissimo risparmiare la spesa in quanto con un po' di prudenza il tutto funziona a dovere.

| Il
piattello senza la colonna mentre viene rimesso nella sua sede |
Come dicevo in precedenza la colonna puo' essere posizionata,
tramite uno speciale snodo posto nella parte superiore, anche in orizzontale,
permettendo cosi' di raggiungere posizioni difficilmente raggiungibili dagli
stativi convenzionali. Nello snodo è incorporata una bolla per facilitare
il posizionamento in orizzontale del treppiede.

Lo 055 mf3 alla sua massima estensione
raggiunge 134cm, il che significa che considerando circa 15 cm in piu' della
testa ed altri 10 cm dati dal collare dell'obiettivo, avrete l'oculare della
vostra reflex a circa 160cm da terra, ovvero perfetto per una persona di
una statura di un metro e settanta un metroe settantacinque, ovvero un'ottima
altezza e sufficente anche per tutti i capanni che grosso modo hanno feritoie
poste ad altezze inferiori. Con la colonna estesa il treppiede arriva a
169cm il che significa 190cm reali, ma io sconsiglio vivamente di utilizzare
il cavalletto con la colonna alzata in quanto viene a perdersi molto la
stabilità; praticamente avreste un treppiede con un monopiede infilato
sopra, decisamente non il massimo.
Come detto sopra le gambe possono
aprirsi a 90° per arrivare a sfiorare il terreno ma si possono bloccare
anche in posizioni intermedie tramite dei pulsanti di sblocco posti all'estremità
superiore di ogni gamba. Chiaramente ogni gamba è indipendente dall'altra
e su terreni sconnessi possiamo posizionare come riteniamo piu' opportuno
ciascuna gamba . Purtroppo ancora una volta debbo rimarcare la povertà
della dotazione di questo treppiede: vengono forniti solo i classici piedi
a tappino mentre i piu' pratici puntali debbono essere acquistati a parte.
La trovo una carenza importante per un treppiede progettato per essere usato
sul campo e non in uno studio.
Conclusioni:
Il Manfrotto 055 Magfiber 3 è
un'ottimo cavalletto, adatto all'uso outdoor per via della sua trasportabilità
data dall'elevata leggerezza e dalla sua versatilità di uso. E' uno
strumento efficente anche nelle mani del macrofotografo che ne apprezzera'
le doti di posizionamento, con un'altezza minima di soli 11 cm. La robustezza
è ottima e la viteria in lega garantisce una elevata longevità.
Per contro la dotazione fornita è estremate povera. Non sono previste
custodie di trasporto ne piedini a puntale ausiliari che vanno acquistati
separatamente (costano circa 30 euro). Anche la chiave in plastica fornita
non sembra adeguata alla classe del prodotto.
Caratteristiche tecniche complete:
Lunghezza da
chiuso |
64.0
cm |
altezza minima |
11.0 cm |
massima altezza |
169.0 cm |
massima altezza
(colonna centrale retratta) |
134.5 cm |
peso |
2.00 kg |
capacità
di carico |
7.00 kg |
colore |
nero |
patent |
brevettato |
materiale |
fibra di carbonio
+ magnesio |
sezioni gamba |
trilobato |
column cross
section |
trilobato |
sezioni gamba |
3 |
bolla di livellamento
(nr) |
1 |
angoli gamba |
25°, 64°,
76°, 90° |
colonna centrale |
rapid |
sezioni colonna
centrale |
2 |
diametro della
colonna |
28mm |
aggancio |
3/8'' screw |
diametro tubi
gambe |
29,2 , 24,8 , 20,4
mm |
dolly suggerito |
127, 127VS |
Link alla pagina
del produttore |
|