PROFILI COLORE IN LINUX, SPYDER COLOR + XCALIB
Nonostante molti sostengano che linux non sia adatto al fotoritocco io mi trovo piuttosto a mio agio con tale sistema operativo. Ci sono diversi programmi di fotoritocco e raw conversion che funzionano egregiamente col pinguino, tuttavia è inutile negarlo, molte cose sono ancora da fare o migliorare. Uno dei problemi maggiori che effettivamente si riscontrano in linux è dato dalla profilazione del monitor. Non esiste infatti l'opzione come c'è in OSX e parzialmente in Windows di utilizzare profili colore da caricare all'avvio del SO. In aiuto pero' ci sono molti programmi sviluppati dalla comunità OS che ci permettono di ovviare a questa limitazione. Per calibrare il monitor in maniera corretta e precisa esistono delle periferiche hardware che si chiamano profilatori ma, come spesso accade solo poche di queste periferiche sono supportate e quelle poche sono molto costose o scarsamente reperibili (il programma Argyll ad esempio supporta i colorimetr iDTP-94 e Xrite DTP-92 di Xrite) . Se vogliamo utilizzare calibratori piu' diffusi e soprattutto alla portata di un amatore purtroppo al momento dobbiamo ricorrere a degli espedienti. In questo breve tutorial vi spiego come utilizzare un profilo creato con il calibratore Spyder color gentilmente messomi a disposizione dall'amico Balza :) . Allora innanzitutto dobbiamo crearci un profilo colore del monitor. Purtroppo come dicevo non esistono al momento drivers per utilizzare tale periferica su linux per cui dobbiamo ricorrere ad un espediente. Se avete un PC con windows in dual boot non esistono problemi: installate sotto windows il software dello Spyder e seguite la procedura, molto semplice. In pochi minuti avrete un profilo colore, ovvero un file .icm che in automatico windows caricherà all'avvio. Personalmente ho dovuto prendere un vecchio HD che avevo in casa, sostituirlo a quello di kubuntu e installarci su una configurazione minima di XP tanto per profilare l'accoppiata monitor-scheda video. fatto questo mi sono copiato il file .icm ottenuto e ho ricollagato l'hd di kubuntu. E' importante scollegare fisicamente l'hd con linux altrimenti Windows, che è un (bel) po' invadente, va a sovrascrivere i settori di avvio del disco principale in modo da far partire win come unico sistema operativo. In questo modo invece si evita una noiosa riconfigurazione del sistema. Ok, fatto tutto questo ci troviamo con la nostra bella kubuntu e soprattutto un agognato file .icm che costituisce quella che sara la nostra chiave elettronica per visualizzare in maniera corretta i colori sul monitor.
Xcalib per funzionare ha bisogno di alcune librerie, per cui apriamo un terminale e digitiamo sudo apt-get install libxxf86vm-dev sudo apt-get install xlibs-dev In questo modo abbiamo scaricato ed installato le librerie necessarie poi spostiamoci, sempre da terminale , nella direcory dove abbiamo scompattato xcalib e andiamo a compilare scrivendo:
dopo un picolo intervallo se tutto è andato bene dovemmo aver ottenuto nella cartella di xcalib anche un file xcalib di tipo eseguibile .
ok, ora siamo pronti a verificare che il tutto funzioni;
Version=1.0 Name=xcalib Exec=xcalib /home/pino/profilocolore/profilook.icm Type=Application
potete fare anche copia e incolla avendo chiaramente l'accortezza di sostituire il percorso ed il nome del mio profilo con il vostro. Salvate dando in nome xcalib et voila', il gioco è fatto. dal prossimo avvio avrete il vostro monitor calibrato correttamente.
Buon lavoro. |
© 2006-2009 Pino Magliani